Sacello votivo ai caduti
Cappelle votive e affreschi sacri
Le cappelle votive e gli affreschi sacri disseminati sul territorio di Gerola sono segni di una fede semplice e condivisa: raccontano la storia della comunità e custodiscono valori morali e spirituali legati alla vita di montagna.
Sacello votivo ai caduti in montagna e sul lavoro
L’antico Ossario (costruito nel 1801 dal maestro Francesco Maurelli) è stato riconvertito nel 2002 in Sacello votivo dedicato ai caduti in montagna e sul lavoro. Sulla parete ovest si trova un affresco su pietra di Eliseo Fumagalli (1925), incorniciato da un mosaico in pietra locale di Remo Ruffoni, che richiama il profilo della valle del Bitto e pone al centro la Crocifissione.
Nella parte inferiore sono presenti quattro bassorilievi in bronzo: il primo ricorda la valanga del 1836 a Case di Sopra (66 vittime), il secondo i rischi dell’alpeggio (fulmini e cadute durante il fieno), il terzo alcune tragedie legate al lavoro e alla montagna (tra cui un episodio in Val Vedrano nel 1950), il quarto converge su un cimitero e include anche altri incidenti. Alla base, targhette con nomi e date delle persone ricordate, con ulteriori informazioni raccolte in un apposito registro.
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