L’Antico Telaio
La tessitura artigianale in Val Gerola
Per secoli, in Val Gerola, l’autosufficienza era una regola di vita: ogni famiglia, secondo la tradizione contadina, provvedeva quasi autonomamente alla produzione degli oggetti d’uso quotidiano, dei tessuti e del vestiario. Accanto alla filatura e alla lavorazione della lana, la tessitura al telaio era un’attività diffusa e familiare, capace di trasformare fibre e scarti in stoffe robuste, utili e durature.
Tessuti di valle: canapa, lino, lana e pezzotti
In base alle coltivazioni presenti, si realizzavano tessuti in canapa, lino e misto lana, oltre ai tipici pezzotti valtellinesi, ottenuti recuperando i vecchi stracci, tagliati in strisce e riutilizzati. Un’economia circolare ante litteram, dove nulla andava sprecato e ogni materiale trovava una seconda vita.
Tradizionalmente, erano quasi esclusivamente le donne a occuparsi della tessitura. In alcuni casi, la produzione superava le necessità domestiche e alimentava un piccolo scambio locale o con le comunità vicine.
Oggi questa attività è in gran parte scomparsa: la tessitura sopravvive soprattutto in forma hobbistica, didattica o dimostrativa, in particolare durante manifestazioni e visite guidate organizzate dall’Ecomuseo.
Il telaio di Gerola
Nel centro storico di Gerola si trova un piccolo edificio accessorio, annesso a un’abitazione storica di fine Ottocento, di proprietà della famiglia Ruffoni. All’interno è conservato un antico telaio in legno, ancora in ottime condizioni, che da alcuni anni la Pro Loco ha rimesso in funzione a scopo dimostrativo.
Il telaio rientra spesso nel “circuito” di visita ai beni etnografici e ai luoghi caratteristici del paese, insieme al canevel, al mulino, alla Chiesa Parrocchiale, al museo, all’ossario, alla “casa sul sasso”, alle casere di stagionatura del formaggio e ad altri angoli identitari della comunità.
Luoghi storici
Tradizioni
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