La Chiesa di Ravizze
A Ravizze la devozione alla Madonna Assunta ha radici antiche. Una chiesetta dedicata a questo culto è infatti attestata già nel 1467, quando Tomeo, figlio di Giacomo detto Zucha de Mugiis di Ravizze, dispone un lascito a suo favore: un segno concreto di come il luogo di culto fosse già allora un riferimento per la comunità.
Durante i restauri degli anni Ottanta, la storia più remota della chiesa è riemersa in modo sorprendente: sotto il pavimento del presbiterio sono state individuate con chiarezza le fondamenta di un edificio primitivo, molto piccolo, con abside rivolto a oriente. In un secondo momento, su quell’impianto iniziale, venne costruita una chiesa più ampia, a conferma di una crescita progressiva del centro abitato e delle sue esigenze religiose.
L’edificio che si vede oggi nasce tra 1762 e 1784, con un cantiere articolato in più fasi – prima l’abside, poi il corpo centrale – guidato dal mastro Battista Maurelli. L’impostazione richiama da vicino la parrocchiale di San Bartolomeo: la chiesa di Ravizze ne riprende infatti il modello “in piccolo”, con un presbiterio ampio coperto da una calotta e una navata voltata che acquista respiro grazie alla grande “vela” centrale. Proprio per questa somiglianza è considerato molto probabile anche l’intervento di Giuseppe Panzera, progettista della parrocchiale.
La benedizione ufficiale avviene il 15 agosto 1763, al termine della prima fase dei lavori. Da quel momento, come spesso accadeva nelle chiese di valle, il completamento procede per passi successivi, accompagnando nel tempo la vita della comunità.
Chiese
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