La Chiesa a Case di Sopra
Dedicata a San Giovanni Battista, la chiesa di Case di Sopra è la più grande tra quelle delle frazioni. La costruzione inizia nel 1745, viene benedetta il 19 ottobre 1749 e completata negli anni successivi: un edificio che nasce con un ruolo preciso, pensato per diventare un punto di riferimento per più comunità della valle.
La nuova chiesa, infatti, rappresentava il primo passo di un progetto più ampio: la creazione di una cappellania con un sacerdote stabile, incaricato di seguire spiritualmente gli abitanti di Case di Sopra, Ravizze, Laveggiolo e Castello. Nel 1754 viene eletto il primo cappellano, con l’obbligo di celebrare una messa alla settimana nella chiesa di San Giovanni e due a Ravizze. A lui viene anche affidato un compito importante per la vita quotidiana: fare da insegnante ai bambini delle quattro frazioni che desideravano andare a scuola.
Questa chiesa è legata anche a una delle pagine più drammatiche della storia locale: la notte tra il 29 febbraio e il 1° marzo 1836, quando una valanga distrusse la frazione. L’edificio venne investito, ma resistette all’urto, anche grazie a tre grossi larici caduti sul tetto, che permisero alla neve di scorrere sopra la copertura. Sotto il pavimento furono sepolte le vittime recuperate tra le case della frazione (mentre quelle finite nel fondovalle vennero sepolte nel cimitero di Gerola). Due affreschi sulle pareti ricordano ancora oggi la vicenda e riportano i nomi delle 66 vittime.
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